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lucidiamo le cromature

Si sta concludendo la prima session di prove nella fortezza di girifalco a Cortona.
Ci siamo chiusi dentro,non prendevano nemmeno i cellulari.Muri di pietra spessi quattro metri.Poca luce che filtrava attraverso un lucernaio sul soffitto.La pancia della balena.
Siamo usciti con in mano il sound e adesso lo portiamo a Rimini dove rimarremo chiusi nel palazzetto fino al debutto .Un’altra pancia di balena,più grande.Lì montiamo anche il palco,le luci,i visual.E il 16 aprile vi aspettiamo e vedremo insieme cosa succede.
ORA ci vuole un gran concerto.ORA si chiama ORA proprio perché sarà così,sarà tutto Live ,anche l’elettronica sarà live,nessuna cosa preregistrata,anche i visual saranno generati al momento,una cosa nuova,vedrete che roba.Uomini e macchine,l’alleanza di sempre portata al limite.Sarà un concerto di libertà,un concerto senza paura e senza piagnistei,un concerto per godere,per divertirsi,un gioco,una cosa calda e umida adatta alla vita e alla riproduzione,un terreno fertile,una corsa all'ultimo respiro,un concerto con la memoria ma senza la nostalgia,una danza di vita,un racconto ritmico,non una cosa che sai già cosa accade.Una festa,eccola lì la solita parola che ho in testa da sempre.Vi aspetto.Arriveremo lì da “altre solitudini” da strade diverse con storie diverse ,per alcuni di noi sarà il secondo il terzo il quindicesimo concerto da passare insieme e per molti quest’anno sarà il primo.La prima volta che ci vediamo live.Ci sarà anche qualche ragazzino per il quale sarà il primo concerto in assoluto,quello che ti ricorderai per sempre anche solo perché è stato il primo e rimarrà il primo for ever.Tutta questa vita in un solo posto fa impressione.Prenderemo tutta questa vita e la metteremo in un frullatore cosmico che ce la restituisce vivificata,massaggiata,nutrita,caricata,liberata.
Mentre registro un disco ci penso sempre,al momento in cui quella canzone che sta venendo fuori la farò in concerto.Me la immagino che esce forte dalle casse,che diventa più grande di me,e che raggiunge tutti quanti e più gente raggiunge più io divento piccolo fino a scomparire.
La mia intenzione è quella di scomparire dentro alla musica.Mi piace pensare che il concerto che faremo sia talmente carico che se uno che non lo sa entrasse nel palasport a metà concerto non riuscirebbe a distinguere chi canta da chi è cantato,la luce delle strobo da quella degli occhi che brillano,il ritmo delle percussioni da quello dei cuori,la pelle del tamburo da quella delle guance,le parole dai suoni,lo spazio dal tempo,non so se mi spiego anzi spero di non spiegarmi perché non c’è molto da spiegare.
(nelle foto alcune moto a Teheran e Isfahan)