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revolution/upgrade

La mia signora per natale mi ha regalato un samovar,così nei giorni off e in quelli on posso passare ore sdraiato su un tappeto o con le gambe incrociate bevendo tè cinese o russo o indiano o giapponese oppure mate alla maniera degli abitanti del cono sur.E intanto fantasticare sul prossimo spettacolo,immaginarmelo,percorrere in anticipo il palco con le luci in faccia e occhi stroboscopici che incrociano i miei.La rivoluzione consiste nel ribaltare lo status quo,e possono esistere diversi modi per farlo,uno può essere anche quello di non cambiarlo il mondo ma di costruirsene uno nuovo,di progettarlo proprio,un nuovo mondo dentro al mondo che già c’è.In amazzonia ho visto il “matapalo”.C’è un grande albero che si dà delle arie in mezzo alla foresta e c’è una piantina che si chiama matapalo che gli cresce accanto e a poco a poco circonda il tronco del grande albero,e si fa più forte e aumenta di diametro e cresce cresce cresce fino a che a un certo punto il grande albero non c’è più,al suo posto c’è il matapalo diventato un grande albero.Matapalo significa “ammazza tronco” ,appunto.Poi ho visto anche un altro albero che se incidi il tronco con un coltellino esce un succo rosso che si chiama sangre de drago.Io avevo un taglio sul dito della mano e si stava infettando e allora ci ho spalmato questo liquido rosso che è diventato bianco e gommoso come una specie di cerotto e l’ho tenuto per tutto il giorno e per la notte.Al mattino dopo il taglio non c’era più.
Per il nuovo spettacolo sto cercando immagini e suoni di un mondo da portare sulla scena.Partendo dalle canzoni,le canzoni,le canzoni.I pezzi,i brani,le canzoni.Mi dicono che verrà un sacco di gente.Bene,ci sarò anche io,ci puoi contare,e sarò lì con molto anticipo per preparare bene la festa,così quando arrivano gli ospiti sappiano che ci abbiamo pensato e si divertano molto,si lascino completamente andare che al resto pensiamo a tutto noi.Anzi io sono già qui.
Questa è la fase della raccolta delle energie,delle letture,degli ascolti delle parole e dei progetti con il pennarello , il cad e il 3d per calcolare tutto quello che va montato.Andare in tour è come costruire una città ogni giorno in un posto diverso e poi smontarla e portarla da un’altra parte.Può dare dipendenza.Un po’ di apocalisse e un po’ di topolino.A marzo arriveranno i musicisti e i tecnici e cominceremo a fare le prove,tutti i giorni,dalla mattina alla sera,e facendo le prove le canzoni ci diranno cosa come quanto e quali.
Al concetto di rivoluzione l’epoca digitale ha sostituito il concetto di UPGRADE,e parliamoci chiaro,a me questo è un concetto che mi è caro,perché le rivoluzioni hanno delle cose insostituibili in quanto a romanticismo e potenza di trasformazione,ma l’upgrade è un concetto più evoluto.Certo che se io salgo su un tetto e grido “UPGRADE!!!” non è la stessa cosa che se gridassi “revolution!!!” e di questo ne tengo conto.E tengo conto anche che non si può fare l’upgrade all’infinito,a volte bisogna cambiare l’hardware,su questo non ci piove.E verso acqua calda nella zucca del mate e il primo sorso è sempre un risveglio di qualcosa,una puntura sulla lingua,quasi il bacio di un emisfero intero.
Avverto la gentile clientela che in questo tour daremo tutto quello che abbiamo,l’intenzione è quella di diventare una supernova se possibile a fine spettacolo.